|
Chiara è
nata quando io avevo già finito di consumare chili di Hassemblad, Rollei,
Bronica, Kowa, Exacta ecc.
Chiara ha cominciato a fotografare quando io e i miei coetanei stavamo
subendo il trauma del digitale, facendoci mille domande sullo specifico
fotografico, sulla liceità degli interventi con Photoshop, sulla
comparabilità del bokeh digitale con quello analogico, sul rapporto fra la
risoluzione del sensore e quella della pellicola. . . .Chiara forse non si
preoccupa della DOF eccessiva alle corte focali. Ma ha fantasia, intuito,
abilità con la tecnologia informatica quanto basta e soprattutto è nata
quando il novecento delle avanguardie ispirate e cialtrone stava finendo,
in un tempo in cui la tecnologia non ispira più paura né adorazione,
la libertà dei linguaggi è cosa assodata, un click non costa nulla,
l'accademia ha già dato tutto, i media hanno già saturato l'occhio di
chiunque con un diluvio universale di immagini e infine è più difficile
sbagliare una messa a fuoco o una esposizione che fare una foto
tecnicamente perfetta.
Ecco che Chiara fotografa con qualunque strumento disponga di un pulsante
di scatto e un buco da cui entri della luce; vecchie macchine a pellicola
di cui suo padre ha riempito la casa, qualche sconosciuto scatoletto point&shot,
o indifferentemente un cellulare sfiziosetto, parco di pixel ma sempre
sotto mano. Poi traffica un po' ma non troppo con uno o più PC e mi
consegna una chiavetta USB che contiene sempre qualche sorpresina.
Riporto qui
sotto un riepilogo di quelle che ho già pubblicato e una raccolta più
vasta che ho vagamente messo in ordine secondo alcune cervellotiche
categorie che spero non dispiacciano troppo all'autrice.
|