| B&W Classic
Roberto si è ricostituito un completo sistema
analogico con fotocamera, obiettivi, ingranditore e tutto il necessario per una
classica camera oscura; questi sono i primi risultati: bellissimi.
Io sono sempre stato scettico sulla opportunità di recuperare la tecnologia
analogica per una serie di motivi legati soprattutto alla difficile reperibilità
del materiale e alla scomodità operativa; ma vedendo queste immagini non ho
potuto nascondere una certa emozione che va al di là dell'apprezzamento estetico
per il lavoro di Roberto.
In realtà bisogna riconoscere la grandissima capacità evocativa e la particolare
bellezza di queste foto, risultato, direi, proprio della tecnologia
chimico-analogica.
Continuo a pensare che il digitale è più comodo, veloce, risoluto, meglio
archiviabile, più versatile nell'elaborazione eccetera. Ma non posso negare il
fascino di questa sperimentazione "ibrida" che parte da una pellicola e si
conclude con uno scanner regalandoci un attimo di passato con tutta la sua
magia.
Ma come fa il vecchio
illuminista ad accettare questo vortice di emozioni senza elucubrare e
rilanciare? Io per dirla chiara vorrei provare a fare la stessa foto con
due camere diverse una digitale e una analogica e poi arrivare alla stampa
finale per misurare la differenza, sia per quanto riguarda le
caratteristiche "oggettive" dell'immagine (risoluzione, nitidezza, contrasti,
gamma tonale, ecc) sia per la componente emotiva e più eminentemente estetica;
questa sarebbe anche la sfida che un vecchio professionista mi ha lanciato
qualche mese fa quando abbiamo fatto lo stesso servizio, io in video e lui in
foto con una (da lui aborrita) Sony digitale di alto livello. Io non ho
accettato la sfida perché le sfide non mi piacciono, mi piace invece e mi
incanta la infinita capacità di Roberto di esplorare senza limiti e poiché la
ricerca piace anche a me credo che unirò agli applausi un piano operativo per
effettuare questo confronto. Complimenti Roberto e grazie per avermi ricordato
che cosa sia la grana dell'argento in confronto al rumore digitale.
Beppe
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