12 LUGLIO 2008
IL MOMENTO DELL'INAUGURAZIONE DEL MUSEO


 

In una serata ventosa e quasi temporalesca di una strana estate è stato inaugurato il "Museo del Lavoro povero" a Bovolone nella Sede del Gruppo Folkloristico "El Paiar" che ne è un po' l'origine.

Erano presenti numerose autorità della Regione, del Comune, delle Associazioni locali e nazionali che coltivano il folklore e curano la cultura della tradizione, oltre a un numerosissimo publico che ha partecipato a quella che si può ben definire una "Festa popolare" sulla scia di una tradizione che per fortuna non è mai morta; in effetti la popolazione di Bovolone e tutti quelli che vicini o lontani vengono a conoscenza di queste iniziative non possono mancare di parteciparvi, con la certezza di ritornare a casa più ricchi e più sereni. Auguriamoci che tutto ciò continui ancora a lungo, per noi e per i nostri figli.

Ovviamente al centro della serata stava Francesco Bertolini, in arte Bertocesco, per gli amici El Barba; è lui il motore di tutto questo e, visibilmente commosso, ha ricevuto regali e applausi, riconoscimenti e raccomandazioni di continuare, in breve affetto e riconoscenza da tutti. Non per nulla è stato ricordato che di recente ha ricevuto il titolo di "padre del folk veneto" per le sue innumerevoli iniziative.

Ecco una sintetica cronaca fotografica della serata:

Al giungere sul luogo tutti, ma proprio tutti, gente, amici e autorità venivano accolti dal caloroso  abbraccio del Paiar, foto

Segue la cerimonia ufficiale di inaugurazione con gli interventi delle autorità e la consegna di ogni tipo di riconoscimento a Francesco, non ultima una poesia composta per l'occasione da una dei componenti del Paiar, si finisce con il classico taglio del nastro inaugurale, foto

Subito dopo Francesco accompagna i presenti alla prima visita visita del Museo, non lesinando spiegazioni e dotti approfondimenti su ciascuno dei tanti oggetti esposti, foto

A questo punto . . . la festa; con la consueta abbondanza e qualità vengono sfamati e dissetati i numerosissimi presenti, mentre Francesco intrattiene amici gastronomicamente impegnati e vezzose amiche divertitissime; non manca la torta a lui dedicata, foto

Infine qualche immagine degli oggetti esposti e dell'ambiente del Museo, foto

 


 

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