03 febb.2003
Dario Ghelfi
NOTE SULL’INFLAZIONE
Parlare dell’inflazione, sembrerebbe quasi inopportuno, oggi, a fronte di una situazione che vede il nostro Paese alle prese con problematiche drammatiche e con l’incubo imminente di una guerra alla quale si vuole partecipare (a riprova dello spirito di sudditanza nei confronti dell’impero), contro la nostra Costituzione, contro la volontà di un’istituzione autorevolissima come la Chiesa, contro la volontà della maggioranza degli italiani.
Il fatto è che l’inflazione rischia di essere il primo problema per milioni di nostri concittadini che hanno una fonte di reddito (magari) con coniuge e figlio/i a carico, che spesso si aggira sui 1.000 euro mensili.
In merito alla polemica sull’entità dell’inflazione (il 30% secondo le rilevazioni di un Istituto non legato alle istituzioni, 2-3% secondo l’Istat), l’intervento risolutore ci sembra essere stato quello del vignettista Giannelli sul Corriere della Sera:

A conferma basterebbe citare il recente aumento delle tasse postali, sul versamenti in conto corrente, che è stato, appunto, del 30%.
Ma il bello del danno è che quasi sempre si accompagna con la beffa: questa volta c’è stata una vera e propria inflazione nella presa in giro dei cittadini.
Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse gente che piange.