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09 ottobre 2007 |
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POLIZIA RELIGIOSA A RAMALLAH
E’ una notizia che è passata quasi inosservata. Chi scrive l’ha letta sul Corriere della Sera, casualmente, perché non è quello un giornale che legge abitualmente. Ecco di che si tratta. A Ramallah, capoluogo del quasi-stato della PALESTINA, agenti di una nuova polizia religiosa istituita da Al Fatah (con ogni probabilità per rincorrere a destra gli estremisti di Hamas che hanno preso il potere a Gaza), hanno fermato dei ragazzi che fumavano sulla pubblica via, in un giorno del Ramadam (da notarsi che l’osservanza del Ramadam è controllata, istituzionalmente, solo in pochi Paesi arabi, del tipo dell’Arabia Saudita). I giovani hanno dichiarato di essere cristiani, ma ad un controllo dei documenti si è visto che tali non erano. Sono stati portati al posto di polizia e rapati a zero. Polizia religiosa di Al Fatah, il movimento laico, per cui da giovani abbiamo manifestato, quando era guidato da quel grande leader che è stato Arafat! Ma erano i tempi della guerra fredda e nazionalisti e laici erano (spesso a torto) considerati amici dell’Unione Sovietica e comunisti. Sono stati aspramente combattuti e distrutti. Ora la società civile di tutti i paesi arabi è dominata dai religiosi, se non dagli estremisti religiosi. Un bel risultato senza dubbio ed una strada che gli esportatori di democrazia (con in coda l’Europa) seguono imperterriti ancora, tanto è vero che quando gli americani si ritireranno dall’Iraq, il potere sarà totalmente in mano agli integralisti, come già ora si verifica a Bassora e nel Sud dell’Irak.
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