21 DIC 2002
Beppe
L'ORIGINE DU MONDE
Ieri sera ho seguito su un
ottimo canale della TV satellitare, RAISAT ART, un documentario su un
audacissimo dipinto di Courbet, intitolato appunto l'Origine du Monde che
rappresenta in prospettiva centrale un sesso femminile molto realistico. L'opera
ha avuto una vita molto travagliata, anche, ma non solo, a causa della sua
imbarazzante insensibilitą ai precetti del "comune senso del pudore"
ed č ora esposta al Musče d'Orsay a Parigi.
Ma la cosa che pił mi ha disturbato nel bel documentario, nato in francese, č
stato il doppiaggio italiano, per la veritą migliore di tanti altri, ma con
qualche errore nella pronuncia dei termini francesi. In effetti spesso alla
televisione si sente molto di peggio, tuttavia mi pare l'occasione buona per
affrontare il discorso.
E' noto che nell'arte/industria cinematografica i doppiatori italiani sono
ammiratissimi per le loro abilitą come attori, per le voci bellissime, per la
grande professionalitą.
Inspiegabilmente alla televisione si sentono spesso annunciatori che non sanno
pronunciare le parole francesi e che magari le storpiano all'inglese:
l'automobile Renault Espace pronunciata come un inesistente espéis,
la povera Cittą di Nimes a cui
Verona ha intitolato una via, pronunciata implacabilmente nģmes
, Courbet pronunciato cņrbet,
il disgraziato Duchamp diventato dukąmp,
e non continuo solo perchč la disperazione mi ha impedito finora di fare un
inventario di tutto quello che si sente alla televisione.
In conclusione un umile appello a tutti i signori delle televisioni, pulpito e
cattedra di ogni popolo:
fate studiare il francese a doppiatori e annunciatori; anche in un mondo
dominato ahimč dall'anglofonia non sta bene dire all'etere marsčille
o ląion;
piuttosto Marsiglia o Lione.