Abdul-Hamid II

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Abdul-Hamid II

Abdul-Hamid II (in turco ottomano: عبد الحميد ثانی `Abd ül-amīd-i sânî, in turco: İkinci Abdülhamid; Istanbul, 21 settembre 1842 – Istanbul, 10 febbraio 1918) fu il 34° sultano dell'Impero Ottomano, dal 31 agosto 1876 al 27 aprile 1909, quando, a causa della sollevazione militare dei Giovani Turchi, gli subentrò il fratello Mehmet V.

Secondo figlio del sultano Abdul Mejid I e della sua sposa armena Tirimüjgan, Abdul Hamid salì al trono allorché fu destituito suo fratello Murad V, il 31 agosto del 1876.

Fu l'ultimo sultano ottomano con poteri assoluti e colui che ritardò di alcuni decenni la modernizzazione della Turchia, con i suoi metodi autoritari e talvolta spietati nei rapporti con i separatisti, e con le sue manovre diplomatiche che tentarono di trarre vantaggio dai conflitti tra le potenze europee. Era conosciuto col nome di Ulu Hakan (Divino Khan) dai sui sostenitori e come il Sultan Rouge (Sultano Rosso) dai suoi oppositori come i Giovani Turchi e i loro simpatizzanti stranieri. Fu responsabile dei cosiddetti massacri hamidiani, oggi considerati la prima fase del genocidio degli armeni.

Per maggiori dettagli sui massacri hamidiani, clicca su:

http://it.wikipedia.org/wiki/Massacri_hamidiani

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