9 febbraio 2003
Giovanni Monaco
GOFFREDO
Il corridoio di un albergo che ci appare sporco, malandato e logoro. La donna delle pulizie è LISA; vestita come una cameriera sta passando la scopa nel corridoio. E’ di un’età attorno ai 40 anni ma non curata.
Apre poi una porta alla sua sinistra. La stanza è piccola e comprende un salottino con cucina e in fondo c’è una porta dove si suppone ci sia il bagno.
Sul sofa proprio al centro della stanza è seduto GOFFREDO. Porta un paio di jeans da marinaio molto consumati; è a piedi scalzi e a petto nudo.
A coprirgli tutto il petto e la pancia è una forma di plastica aderente color blu-grigio.
INT. STANZA GIORNO
LISA
(entrando)
E’ permesso signor GOFFREDO?
GOFFREDO la guarda triste senza animarsi.
LISA
Ma che fa lì tutto così?
Non ha freddo?
GOFFREDO
Che freddo?
LISA
Beh, io devo fare le pulizie. Apro le finestre. Perchè non va di là a farsi la barba?
Non sta bene così, sa?
GOFFREDO
A me sto bene.
LISA inizia a passare l’aspirapolvere e per qualche secondo si sentirà solo quello. Spegne l’aspirapolvere e accende la radio e comincia a spolverare in giro.
INT. STANZA GIORNO
LISA
Ha visto che mare che c’è oggi?
GOFFREDO
No.
LISA
Eh, è in tempesta, dicono che è a forza.....(poi pensandoci meglio)....beh a non so che forza.
Dovrebbe andare a vederlo qualche volta.
GOFFREDO non risponde. LISA gli si avvicina inginocchiandosi e mostrando i suoi occhi furbi tira fuori una bambola.
LISA
Ha visto che mi è uscito ieri sera? Non e’ meravigliosa?
E proprio così senza volerlo, mi è uscita la prima forma e guardi che amore. Non le piace?
GOFFREDO
(guardandola con un sospiro di insofferenza)
Si, è molto carina, si.
LISA
Quale le piace di più, quella dell’altra volta o questa?
GOFFREDO
E’ più sexy questa.
LISA un po’ amareggiata e offesa, cercando di non farlo notare, si alza in piedi.
INT. STANZA GIORNO
LISA
Mia figlia MARIA ha detto che è bellissima e che vorrebbe un’amica proprio come lei.
Anche lei avrebbe bisogno di un’amica invece di andar in giro per il porto a caricare ragazze che sanno solo...
Beh, lei lo sa che cosa intendo.
GOFFREDO
(assolutamente indifferente)
Ha finito?
LISA
Cosa? Certo che ho finito ora passo al bagno.
Ad un tratto OFF SCREEN avendo lasciato la porta socchiusa, si ode una voce.
INT. STANZA GIORNO
VOCE OFF SCREEN
Signora LISA, signora LISA dov’è?
Signora LISA solo un momento.
GOFFREDO
LISA c’è qualcuno che la chiama e non è suo marito.
LISA
(uscendo dal bagno e rivolgendogli un sorriso controvoglia)
Simpatico.
(aprendo poi la porta dell’appartamento)
Oh, signor CAPOVOLTA è lei.
CAPOVOLTA
(con una voce eccitata e di fretta)
Si, si sono io. La cercavo sa? Ho costruito una nuova giostra, sa?
Venga, venga a vederla; è fantastica.
LISA
Ma certo, una di queste mattine che sono libera la vengo a provare.
(voltandosi poi verso GOFFREDO)
La prego di scusarmi. Questo è il signor GOFFREDO.
CAPOVOLTA
Piacere di conoscerla, CAPOVOLTA.
GOFFREDO lascia andare la mano a stento.
INT. STANZA GIORNO
CAPOVOLTA
Vuole venire anche lei a provare la nuova giostra che ho costruito?
E’ molto bella sa? E’ colorata e gira che è una favola.
GOFFREDO
(imbarazzato dalla sua gentilezza)
Beh, magari......
CAPOVOLTA
Oh ma che le è successo sul petto?
Una bruciatura vero? Con che cosa?
GOFFREDO
(un po’ irritato)
Benzina, su una nave carichi.
CAPOVOLTA
Oh, lei ha viaggiato molto quindi.
Non è certo come noi che per viaggiare usiamo questi piccoli espedienti di fantasia.
GOFFREDO
(furibondo)
Uscite immediatamente dalla mia stanza!!
Tutti e due!
LISA
Ma signor GOFFREDO.
GOFFREDO
Fuori, tutti e due, fuori.
I DUE imbarazzati e offesi escono senza fiatare lasciando il signor GOFFREDO solo sul sofa.
GOFFREDO gira la testa a destra verso la finestra che da sul mare in tempesta.