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Il
termine rebetika (o rembetika) e di origine incerta, e deriva forse dal
turco rembet che significa “fuorilegge”. Esso indica un genere musicale
che si diffuse in Grecia dopo il 1922 (anno della sconfitta dell’esercito
greco che aveva invaso la Turchia) e dopo il Trattato di Losanna del 1923.
Questi eventi costrinsero quasi due milioni di Greci che vivevano in Asia
Minore a fuggire precipitosamente nella Grecia Continentale e a vivere
nelle baraccopoli sorte intorno alle principali citta’ greche, mescolando
la loro cultura a quella dei fuorilegge. La rebetika si sviluppo’ pertanto
nei tekedes, ritrovi musicali dei bassifondi delle citta’ greche, dove si
fumava hashish e si bevevano alcolici, e nei Cafe’ –Aman, raffinati caffe’
musicali di origine mediorientale. Se quindi le canzoni dei fuorilegge
parlavano di droga, di sesso e di ogni genere di crimine, quelle dei
rifugiati parlavano invece di amore sensuale. Fra i piu grandi rebeti,
citiamo Markos Vamvakaris, considerato il padre della rebetika, e Vassilis
Tsitsanis, celebre per la dolcezza delle sue numerose canzoni. In seguito alla censura del generale Metaxas (1871-1941), dittatore e capo del governo, che ritenne vergognosa la rebetika, questa fu proibita in ogni sua forma, cosi’ per molti anni queste canzoni, nonche gli stessi strumenti musicali dei rebeti, vennero bandite dal regime e fu impossibile registrare qualsiasi canzone avesse attinenza con temi di prigione o di droga. La rebetika continuo’ percio’ a vivere segretamente, senza poter mantenere pero’ la sua naturalezza, fino a quando dopo la Seconda Guerra Mondiale non si trasformo’ lentamente e progressivamente in quella che viene detta la Canzone Popolare (Λαικό Τραγούδι). Altri cantanti si erano intanto imposti come compositori e fra questi spiccano Kaldaras, Hiotis e Papaioannou, oltre alla fenomenale Sotiria Bellou. In seguito la rebetika si affermo’ in tutta la Grecia, ma era ormai solo una musica commerciale. La sua riscoperta e affermazione si e avuta solo alla fine degli Anni ’80, ad opera del grande Yorgos Dalaras (Γιώργος Νταλάρας) cantante dalla voce straordinaria, famoso in tutto il mondo, ma davvero troppo poco, purtroppo, in Italia.
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