SMIRNE

Poi arrivarono i turchi ottomani che la possedettero per più di cinque secoli. Sotto il dominio ottomano la città divenne uno dei più importanti scali commerciali terminale delle piste carovaniere dall'Asia e porto verso il Mediterraneo, e la sua popolazione era un modello della tipica società levantina multi-etnica e multi-confessionale, dove chiunque parlava, male, una mezza dozzina di lingue diverse. L'impero ottomano, uscito sconfitto dalla prima guerra mondiale, cedette Smirne alla Grecia col Trattato di Sèvres (1920). Dopo l'invasione greca dell'Asia minore e la sconfitta greca a Dumlupinar, la città fu riconquistata dall'esercito turco repubblicano comandato da Mustafa Kemal Atatürk (1922). Durante l'entrata dell'esercito turco a Smirne un incendio devastò gran parte della città vecchia, mentre la popolazione greca e armena si imbarcava sulle navi dell'Intesa alla fonda nel porto, trovando poi rifugio in Grecia.

 

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